Sulle tracce di Gollum (e altre storie)

Qualche tempo fa YouTube, dopo averne parlato per almeno un anno, ha finalmente inaugurato la pagina speciale dedicata ai film in streaming. Ora: dovete sapere che c’era parecchia perplessità a riguardo perché in tanti ci domandavamo quali fossero le intenzione della Google a tale proposito. Da quando la società fondata da Page & Brin ha rilevato la famosa piattaforma video, YouTube ha lentamente ma inesorabilmente cominciato a perdere colpi, non tanto per quanto riguarda il successo (quello è forte e stabile come e più di prima) quanto nei confronti dell’architettura di programmazione e di certe incomprensibili scelte di marketing e gestione. Cambiamenti continui dei player e delle pagine che hanno innescato un guazzabuglio di deliranti malfunzionamenti, censure illiberali effettuate con una superficialità disarmante (vedi qui le sventure del bravo Daniele Sensi») ed altre faccende che sarebbe troppo lungo elencare, stanno facendo diventare pazzi i fruitori abituali della piattaforma, agitando, e non poco, la community. Pertanto in molti cominciavamo a temere che la nuova iniziativa dedicata alla messa in rete di interi film si rivelasse una triste imitazione del già triste supermercato commerciale modello Blockbuster (oggi, per altro, in gravi difficoltà finanziarie).

Invece, almeno per il momento, bisogna ammettere che YouTube Movies sembra un progetto interessante perché si rivolge sopratutto alle produzioni indie, cioè al cinema indipendente il quale, per scarsità di mezzi economici, difficilmente sarebbe in grado di raggiungere il grande pubblico attraverso i normali canali promozionali.

Per esempio, qualche sera fa, ho scoperto due lungometraggi no profit che mi hanno mandata in brodo di giuggiole e che delizieranno tutti gli amanti di Tolkien e de Il Signore degli Anelli.

Il primo è (a mio modesto parere) un piccolo capolavoro: si intitola The Hunt for Gollum ed è prodotto e diretto da Chris Bouchard per il costo -irrisorio- di 3.000 sterline. La sceneggiatura è tratta dalle appendici del Signore degli Anelli e vengono narrate le vicende di come Aragorn inseguì e riuscì a catturare Gollum, consegnandolo agli Elfi del Bosco Atro (da dove poi in seguito fuggì, mettendosi sulle tracce della Compagnia nella speranza di riuscire a riprendersi l’Anello). Da un punto di vista temporale, il racconto di The Hunt for Gollum avviene molto tempo prima della partenza di Frodo e Sam dalla Contea e poiché la vicenda trattata non era fondamentale per la comprensione de Il Signore degli Anelli,  Peter jackson l’aveva esclusa dalla sua monumentale trilogia. Bouchard ha curato ogni minimo dettaglio della produzione, dai costumi di scena alle musiche originali del film, da lui stesso composte e dirette ispirandosi alla sinfonia scritta da Howard Shore per Lord of the Rings ma stemperandola in un prisma di tonalità cupe per meglio adattarla all’atmosfera crepuscolare di The Hunt.

Il secondo film,  più ambizioso, più lungo e costato una cifra maggiore (ma sempre relativamente modesta, 16.000 sterline in tutto) è Born of Hope, girato e prodotto da Kate Madison, giovane regista capace ma soprattutto attrice sorprendentemente brava (nel film interpreta la Dúnedain Elgarain, fedele compagna di battaglie di Arathorn, futuro padre di Aragorn). L’opera, per quanto interessante, risulta a mio parere meno ispirata del film di Bouchard, sopratutto perché tratta di una storia piuttosto lontana nel tempo (Aragorn è appena nato e i personaggi risulteranno sconosciuti ai più). Non si può comunque negare che, data la complessità e la vastità della storia e contando che si tratta sempre di un progetto no profit realizzato da appassionati e non da professionisti, la Madison ha fatto un lavoro notevole che merita assolutamente di essere visto.

Per vedere i film in versione integrale:

The Hunt for Gollum»

Born of Hope»

Siti ufficiali, con dietro le quinte, immagini da scaricare e molto altro:

The Hunt for Gollum»

Born of Hope»

Qui invece, trovate la homepage di YouTube Movies»

Buona visione!

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