Collection: art games

A metà tra il gioco e lo strumento creativo, esistono in rete siti e programmi gratuitamente giocabili online oppure scaricabili che possono intrattenere l’artista (e sopratutto il bambino) che è in noi, per ore ed ore.
Essendo -chiaramente!- un’estimatrice del genere, ho pensato di condividere con voi le mie scoperte, scrivendo una serie di articoli sulla falsa riga dei Peace games.

Scribbler
Questo programma non è solo divertente, è pure incredibilmente creativo. Disegnate nel quadrato bianco qualsiasi cosa, non importa che sia un capolavoro. Poi fate click su “done drawing”. Si aprirà un menù che vi permetterà di influenzare il generatore automatico cambiando colori, spessore del tratto, trasparenza, ampiezza degli scarabocchi. Alla fine cliccate su “start scribbler” e guardate -con stupore- cosa succede. Coloro che hanno una tavoletta grafica possono ottenere dei veri e propri piccoli capolavori ma anche un disegnino tremolante fatto col mouse verrà trasformato da Scribbler in qualcosa di speciale.

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YellowMoon

Immagine ottenuta con Scribbler e colorata con Photoshop

NAG – Net.Art Generator
Questo generatore d’ispirazione dadaista, realizza un collage di immagini pescate a caso nel web in risposta a parole o frasi scritte dall’utente. Per esempio, qui di seguito, potete vedere un bizzarro esperimento. Il titolo sotto l’immagine riporta il testo che viene scritto per indirizzare la ricerca del programma.

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Nag02

Un esempio delle possibilità che NAG offre.
(In basso… ehm… la frase che ho inserito nel generatore).


Typo
Questo generatore casuale, dedicato particolarmente agli appassionati di grafica, permette come nel caso di NAG di scegliere una parola o una frase e di ottenere una composizione, questa volta esclusivamente tipografica. I risultati sono sempre particolari. Una volta ottenuto un’immagine che ci piace, è possibile ingrandirla in versione 640×480 e quindi salvarla sul proprio pc.

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typoGenerator01

Typo crea illustrazioni sempre interessanti. Qui sopra: “WOTG”. Sotto: “Paz”.

typoGenerator02

Dreamlines
Simile nella concezione a NAG e Typo, questo generatore parte da una parola o una frase per ottenere anch’esso un’illustrazione ma lo fa in modo particolare: infatti non si ferma ad un’unica immagine ma continua a cercare a caso nel web e realizza un’animazione continua che passa da un disegno all’altro. L’effetto è bellissimo, spesso sorprendente, perché le parole inserite per la ricerca possono portare il programma a scegliere delle sequenze di immagini veramente strane (vedi sotto, la parola scritta era… “gabbiano”!).

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Dreamline01

Surreal Painter
Come dice il nome, questo programmino in flash realizzato per The Wadsworth Atheneum Museum of Art, permette di giocare con immagini surreali semplicemente scegliendo nel database illustrato e spostando le varie parti della scena, portandole in primo piano o sullo sfondo, girandole a piacimento e agendo sui colori per variare la tonalità dell’insieme e sulle trasparenze per ottenere risultati più o meno eterei.

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Surreal-Painter01

Surreal-Painter02

Poladroid
Il fascino delle vecchie macchine fotografiche Polaroid, ormai ahimè estinte (le pellicole ad auto-sviluppo stanno lentamente uscendo di produzione una dopo l’altra), lasciano un popolo intero di inconsolabili orfani. Il programma Poladroid, pur naturalmente impossibilitato per ovvie ragioni a replicare l’esperienza “dal vivo” di scattare con questo tipo di macchine, riesce comunque a trasmettere la piacevole emozione di giocare/creare ottenendo ogni volta risultati imprevedibili.

Poladroid01

Semplicemente trascinando da una cartella alla fotocamera l’immagine che vogliamo “Poladroidizzare”, la macchina scatta la foto ed espelle (rumorosamente, come nella realtà) il risultato. Che all’inizio è marroncino, proprio come le polaroid originali, e si sviluppa gradualmente in un minuto. Proprio come nella realtà, se volete accellerare i tempi di sviluppo, è possibile “afferrare” la polaroid e agitarla furiosamente (!). Nel mentre che aspettate, potete immettere altre immagini, e le foto vanno a sommarsi sul desktop creando un divertente effetto realistico. Ogni volta che una foto ha raggiunto lo sviluppo completo, un segno rosso appare nell’angolo destro e automaticamente, l’immagine viene salvata sull’hard disk in alta definizione.

Vi scrivo giusto qualche rapida spiegazione sui settaggi: per aprire la cartella delle funzioni, cercate nella barra laterale (o in basso sul vostro schermo) l’icona del programma che ha la forma della macchina polaroid azzurra. Cliccateci sopra col pulsante destro del mouse e scegliete settings. La prima cosa da decidere è il destination folder cioè la cartella dove verranno automaticamente salvate le polaroid sviluppate. Premete select e scegliete il posto a voi più congeniale.

Poladroid03

Passate quindi a image; qui trovate i settaggi di varie funzioni del programma: dall’alto in basso: aprire la foto dopo ogni sviluppo; venire avvisati se l’immagine che si va ad inserire è troppo piccola (il risultato finale sarà in alta definizione quindi è bene utilizzare immagini di base grandi per evitare pixel troppo evidenti); autorotazione delle immagini verticali o orizzontali; effetto sonoro dell’espulsione della foto dalla macchina (è piuttosto divertente ma veramente assordante, sicché vi consiglio di abbassare il volume del voltro pc); per ultimo trovate il thumb rotation che significa la possibilità di disporre le foto sul desktop in maniera più o meno ordinata (un’opzione irrilevante ai fini del risultato ma è divertente vedere le polaroid sviluppate, tutte sparpagliate sullo schermo come se fossero su un vero tavolo).

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Ultima cartella dei settaggi riguarda il post-processing, gli effetti da applicarsi alle immagini finali: il blur effect è quello che simula la sfuocatura tipica di certe lenti non di pregio; i settaggi sotto la voce strips riguardano le impronte digitali ed i graffi che possono essere simulati come se la polaroid fosse stata materialmente toccata e usurata; queste imperfezioni possono venire applicate alla foto e/o sul bordo di cartoncino bianco tipico delle polaroid; infine, sotto la voce vignetting è possibile agire su un cursore che scurisce più o meno il bordo della foto.

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In questa immagine ho voluto mostrarvi come la stessa identica foto, inserita più volte nella macchina fotografica virtuale, permette di ottenere imprevedibili risultati.

Poladroid02

E di seguito aggiungo qualche risultato finale. La scelta dell’immagine di partenza è ovviamente importante. Vi consiglio di testare per prime proprio quelle foto che avete messo da parte perché magari mosse, o fuori fuoco, o dall’inquadratura ubriaca: sono le migliori per ottenere delle spettacolari poladroid!

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Poladroid08

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Il programma Poladroid (per Windows e Mac) è gratuito e leggero, e potete scaricarlo senza timori perché pulito (niente spyware, worms o altre schifezzuole moleste). Unica avvertenza: tenete conto che utilizza parecchia memoria, sopratutto quando inserite molte immagini a breve distanza l’una dall’altra nella macchina fotografica virtuale.

Scarica Poladroid qui:
http://www.poladroid.net/

Pagina del gruppo ufficiale Poladroid su flickr:
http://www.flickr.com/groups/poladroid/

Pagina del gruppo Poladroid Italia su flickr:
http://www.flickr.com/groups/poladroiditalia/

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