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Landing

Space Shuttle Endeavour tocca felicemente il suolo dopo 16 giorni di missione.

Nei prossimi giorni la NASA TV ed il canale in streaming Spacevidcast, trasmetteranno repliche, riassunti e documentari riguardo la missione STS-127 insieme alla conferenza stampa degli astronauti e dello staff.

Segui la diretta TV »

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The Icarus experience

Del bellissimo lancio dello Shuttle Endeavour di una decina di giorni fa, abbiamo già parlato; alcuni lo hanno anche seguito in diretta grazie allo streaming gratuito della NASA e di Spacevidcast, altri hanno potuto ammirarlo in differita su YouTube e anche qui, su questo blog. Dunque perché tornare ancora sull’argomento?
Perché c’è trasmissione e trasmissione, e ci sono immagini e immagini: c’è la trasmissione patinata e del lancio dedicata al grande pubblico (che anche se formato da appassionati è comunque numeroso) e poi c’è la non-trasmissione, la semplice, essenziale, dettagliata cronaca visiva dedicata a chi, questo lancio, lo ha reso materialmente possibile: le donne e gli uomini della NASA. Intendiamoci, non dedicato nel senso di un omaggio trasmesso in loro onore; al contrario, dedicato perché realizzato principalmente per dar modo a loro, tecnici e scienziati, di osservare, esaminare e studiare il lancio servendosi di un inestimabile apporto visivo, le registrazioni effettuate da nove particolari telecamere dotate di lenti grandangolari e montate in prossimità dell’orbiter Shuttle: una sull’External Tank, cioè il grande serbatoio esterno color arancione e otto sugli SRB (Solid Rocket Boosters) i due lunghi razzi bianchi fissati lateralmente al serbatoio esterno.

STS-127_boosters01

Grazie alle riprese delle speciali telecamere montate sugli SRB, è stato pos-
sibile per i tecnici NASA comprendere l’origine dei detriti notati durante il lan-
cio dello scorso 16 luglio. Si è trattato di parti del rivestimento termico strap-
patosi (senza apparente motivo) a causa dell’attrito con l’aria (le nette “sbuc-
ciature” bianche sono evidenti nel video 120 secondi circa dopo il lancio).

Di queste nove videocamere, le sei montate all’esterno dei boosters sono le più importanti. Si trovano su entrambi i missili con lo scopo di riprendere l’orbiter ed il serbatoio da sei punti di vista unici e diversi. Le due telecamere installate presso i reattori nella parte bassa dei boosters inquadrano lo Shuttle dall’ “ala” verso l’alto; la seconda coppia, posizionata al centro, inquadra da vicino il serbatoio presso uno degli agganci che lo collega allo Shuttle; la terza, fissata nella parte alta dei missili, riprende lo Shuttle dalla cabina di pilotaggio verso il basso. Oltre a queste sei, due ulteriori telecamere sono montate all’interno dei “nose caps“ (le punte dei boosters) dove sono alloggiati i paracaduti, e la loro funzione è quella di monitorare il sistema di rientro dei missili. Infine la nona, installata nella parte alta del serbatoio, assolve ad un compito più documentaristico che scientifico: è infatti questa la videocamera che ha fornito le splendide inquadrature da sotto “la pancia” dello Shuttle durante la diretta TV del lancio.

Da alcuni anni la NASA ci delizia (noi geeks) con dei montaggi ad hoc di queste riprese speciali, mixando in sequenza le sei principali telecamere esterne per mostrarci il lancio da una prospettiva che definire straordinaria è dir poco. Essere a bordo dello Shuttle nel momento del decollo è un’emozione che solo gli astronauti possono provare, ma assistere virtualmente “appollaiati” sulla punta del booster all’impressionante spettacolo dell’orbiter e dei suoi ingombranti sistemi propulsivi che si solleva dalla rampa in un’esplosione di fuoco è una di quelle esperienze che veramente ti fanno apprezzare i ritrovati audiovisivi dell’era moderna. Poco importa se le immagini non sono pulite, se gli schizzi del propellente sporcano la lente, se l’inquadratura è spesso limitata a pochi centimetri di cielo senza punti di riferimento che ci facciano capire cosa stia realmente succedendo intorno a noi. Poco importa perché il lancio, per noi comuni spettatori, non è il punto centrale di questa specifica esperienza visiva.

STS-127_boosters04

Certo, è affascinante vedere le vibrazioni dell’ala mentre sfreccia ad oltre 1.000 km. orari attraverso gli strati bassi dell’atmosfera (arrivando a viaggiare ad oltre 20.000 km all’ora mano mano che il carburante viene bruciato alleggerendo quindi l’intera struttura e sparandola come un proiettile fino alla sua orbita intorno alla Terra) ma, per quanto strano possa sembrare, il momento veramente emozionate di questa documentazione informale arriva 2 minuti e 3 secondi dopo il lancio, quando i boosters, concluso il loro compito, si distaccano dal serbatoio esterno e cominciano il loro lungo, irrefrenabile viaggio verso terra. Questo particolare momento, per chi osserva, è incredibilmente toccante: lo Shuttle si solleva, allontanandosi dai razzi ormai abbandonati e continua il suo volo oltre l’Esosfera spinto unicamente dai suoi tre propulsori.

Le telecamere posizionate sui boosters continuano a funzionare (e lo faranno fino al momento dell’ammaraggio) e la documentazione visiva trasmette fedelmente la vertiginosa sensazione a metà fra la caotica caduta libera (i razzi, a causa dei residui di propellente ruotano vorticosamente nell’atmosfera) ed un angelico volo libero; un viaggio ai limiti dell’allucinante che dura poco meno di cinque minuti. Cinque minuti che però sembrano un’eternità, tale è la sensazione estraniante di questo infinito precipitare scomposto tra le nuvole. I suoni, quando presenti, sono impressionanti: i razzi si incontrano e si allontanano durante la caduta, ed il frastuono dei propulsori ancora in funzione, sembra alle nostre orecchie ciò che di più alieno la nostra immaginazione possa concepire.

STS-127_boosters02

Negli ultimi secondi, giusto poco prima dell’ammaraggio, l’immagine diventa nera: si tratta delle riprese provenienti dalle telecamere installate all’interno “del nose cap”. Quando la punta viene espulsa, appena abituata l’ottica (ed i nostri occhi) all’intensa luce esterna, assistiamo alla delicata danza dei tre paracaduti che si allargano gradualmente nel cielo azzurro fino a consegnare la crisalide ormai vuota del missile alle acque turchesi dell’oceano, poetico epilogo di un viaggio che, per un lunghissimo momento. ci ha reso partecipi -seppur incolumi- della caduta di Icaro.

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Il video che segue è l’intera documentazione delle sei telecamere montate sui boosters, più le due installate nell’alloggiamento dei paracaduti. Il video è molto lungo (44 minuti) ed il sonoro va e viene perché, come già spiegato, si tratta mi materiale tecnico non elaborato. Dato che però è veramente affascinate, ho pensato di lasciarlo integro senza intervenire in alcun modo sul montaggio. Per rendere più gradevole l’esperienza, ho realizzato un mixaggio di brani a mio giudizio perfetti per accompagnare le immagini. Sotto il video infatti, potete vedere un piccolo lettore audio: se volete, fatelo partire insieme al video, l’esperienza sarà più emozionante. Ho deciso di non inserire la musica direttamente nel video perché così potete regolare i due volumi (del video e della musica) in modo indipendente.

Ultima cosa: per vedere il video a tutto schermo, fate click sulla seconda icona rettangolare da destra (e per uscire dalla visione a tutto schermo premete il tasto Esc sulla tastiera). Buona visione a tutti (e buon viaggio).

Pink Floyd – Live at Pompeii / Beethoven – Sinfonia n. 7 in La maggiore op.92.

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Per saperne di più:

Sullo Space Shuttle (in italiano)
http://it.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle

Sui Solid Rocket Boosters (in italiano)
http://it.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle_Solid_Rocket_Booster

Sull’ External Tank (in italiano)
http://it.wikipedia.org/wiki/Serbatoio_esterno_dello_Space_Shuttle

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Twitter degli astronauti (aggiornato di continuo dallo spazio!)
https://twitter.com/NASA_Astronauts

Twitter della NASA
https://twitter.com/NASA

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6 is the magic number

Lancio_STS-127_01

Splendido lancio del “vecchio” Endeavour la scorsa notte. Emozionante -come sempre- l’ho seguito in collegamento con Spacevidcast che trasmette in streaming la Nasa TV in alta definizione e insieme gli amici (bravissimi) del Forum Astronautico Italia che hanno fornito informazioni dettagliate a getto continuo attraverso Twitter durante l’intera preparazione ed il successivo lancio.

Questo 6° tentativo (e vi faccio notare che manco a farlo apposta il nome dello Shuttle della presente missione, Endeavour, significa proprio ”Tentativo”) è dunque andato a buon fine. Si è visto però un gran zampillare di detriti durante la fase di ascesa, ma riguardando il video sembrano provenire dalla cima del serbatoio e scivolare sotto lo scudo termico dello Shuttle senza apparentemente danneggiarlo. Oggi gli astronauti effettuerano un controllo scupoloso del rivestimento inferiore della nave. La ragione di tale precauzione è giustificata: fu infatti a causa di una piccola falla nelle piastre di protezione che il Columbia esplose nel 2003 dopo il rientro nell’atmosfera.

Lancio_STS-127_02

Immagine ripresa dalla telecamera montata sul serbatoio
(in alto si distinguono le piastre dello scudo termico dello Shuttle)

Vi ricordo che oggi e nei prossimi giorni sarà possibile ammirare le repliche del lancio e l’arrivo dello Shuttle alla Stazione Spaziale Internazionale (tutti i links delle TV in streaming sono indicati a fine articolo). Per quanto riguarda invece i commenti del Forum Astronautico, oltre naturalmente ad invitarvi a seguirli sul loro sito, lascerò aperta nella barra dei menu sulla sinistra (in alto) una finestra in collegamento diretto con il loro Twitter in modo da dare la possibilità a tutti di leggere eventuali news sulla STS-127.

LIVE TV : Spacevidcast (in HD) »

LIVE TV: Nasa TV »

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Forum Astronautico Italia (in italiano) »

Nasa News »

Sulla missione STS-127 (in italiano)»

Twitter: Forum Astronautico Italia (in italiano) »

Twitter: Astronauti in missione »

Twitter: la NASA live »

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Il reality show più bello dell’universo

Seguire in tempo reale su internet il lancio dello Shuttle è un’esperienza che non si può descrivere: va vissuta in prima persona. A me è capitato molte volte ma la prima, è risaputo, non si scorda mai.
STS-95Era il 29 ottobre 1998. A quel tempo avevo il negozio di acquari e per scelta avevo installato il computer solo lì, in modo di mantenere una parvenza di vita normale una volta rientrata a casa. Così, quella notte del ’98, mentre la città era già addormentata da un pezzo, l’unica luce visibile in Corso Matteotti filtrava da sotto la saracinesca abbassata del mio negozio. Lì dentro, la sottoscritta seguiva col fiato sospeso il lancio della Discovery nella missione STS-95. Una partenza un po’ fuori dall’ordinario perché fra gli astronauti c’era il 67enne John Glenn, primo americano a orbitare intorno la Terra nel 1962 (rischiando anche la vita durante il rientro a causa di problemi allo scudo termico).

La cosa, a mio giudizio, spettacolare della messa in onda in streaming dei lanci Shuttle è il fatto che non si tratta di una trasmissione televisiva vera e propria. All’interno della base Nasa esistono centinaia di telecamere a circuito chiuso utilizzate per ragioni di informazione e sicurezza. Durante i lanci, queste telecamere vengono fatte confluire nella Nasa TV, dando la possibilità agli spettatori di vedere i preparativi dal punto di vista dei tecnici (e degli astronauti) che vi partecipano. Un vero reality show quindi e, per una volta, un reality intelligente ed interessante.

STS-127_04

La missione di questi giorni (Endeavour STS-127) sembra proprio non voler decollare! E’ stata rimandata già per cinque volte, l’ultima questa notte, a causa di problemi tecnici e avverse condizioni meteo. Questo però mi permette di scrivere per tempo alcune istruzioni per coloro che desiderano seguire il lancio in diretta.

Giorno e ora prevista prossimo lancio: mercoledì 14 luglio intorno alle 23
Come seguirlo in diretta: collegandosi a Nasa TV »

Non dimenticate che il lancio è solo la punta dell’iceberg per quanto riguarda le trasmissioni in streaming. Infatti la missione STS-127 durerà ben 16 giorni, durante i quali sarà possibile seguire il lavoro degli astronauti nello spazio attraverso le telecamere montate (all’interno e all’esterno) dello Shuttle. Un’esperienza indimenticabile che vi consiglio assolutamente!

NotaBene: un ottimo servizio di commenti e traduzioni in italiano viene offerto gratuitamente sotto forma di brevi messaggi da ForumAstronautico.it » (al momento il sito è offline ma stanno lavorando per risolvere il problema). Se avete Twitter non perdete occasione di aggiungere il FAit » ai vostri contatti; in questo modo potrete guardare la diretta e ricevere automaticamente i commenti del gruppo.

Per saperne di più:

Nasa news » per informarsi riguardo eventuali cambiamenti di programma.

Twitter» se non conoscete questo simpatico (e utile) gadget qui trovate tutto.
Twhirl » pratica utility per ricevere automaticamente i messaggi di Twitter sul desktop (richiede Adobe AIR, scaricabile gratuitamente anche nel sito di Twhirl).

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Cronache marziane

Il sito della Nasa, già di per se straordinario per quanto riguarda informazioni ed archivi, mette a disposizione dei visitatori la possibilità di scaricare gratuitamente ogni giorno, ed in alta qualità e grande formato, un’immagine collegata alle recenti missioni ed esplorazioni spaziali. E’ inoltre possibile fare il download delle foto in versione ridotta già pronte per essere utilizzate come wallpapers.

Il surreale tramonto marziano ripreso dal Rover Spirit.

NASA image of the day
http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/