Scusate per l’interruzione

Ieri sera senza preavviso, mi sono ritrovata a guardare l’inchiesta/spettacolo teatrale di Marco Travaglio Promemoria. Non ho parole per raccontare l’esperienza, anzi una ce l’ho, anche se non può descrivere il senso di smarrimento crescente provato nelle 3 ore e rotte di monologo: traumatizzante. Che poi mi viene quasi da ridere, perché più ascoltavo Travaglio e più mi sentivo un verme: ricordo a menadito il 95% abbondante degli avvenimenti, rammento persino dove mi trovassi o cosa stessi facendo mentre leggevo le notizie su alcuni giornali o quando i notiziari avevano dato parziale copertura degli avvenimenti. Eppure, ascoltando l’inarrestabile rosario di indescrivibili nefandezze (pugnalate assassine per chiunque abbia un seppur minimo senso civile) non mi capacito di come si sia riusciti ad andare avanti con la nostra vita, tutto sommato, come se niente fosse.
Avevo in programma di proseguire il discorso sulla radio, ma, scusatemi, oggi proprio non ce la faccio. Non ce la faccio nemmeno a scrivere un articolo politicamente sensato che possa lenire, almeno in parte, il senso di abissale sconforto che provo. Un brutto risveglio per chi alla favola della democrazia, ingenuamente, ad un certo punto ci aveva anche creduto.

Corrado Guzzanti, da Il Caso Scafroglia, 2002

Per saperne di più:

Voglio scendere – il blog di Pino Corrias, Peter Gomez e Marco Travaglio
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/

Nota del 21 giugno: un lettore di Roma mi ha scritto facendomi notare che quello dichiarato da Guzzanti nel suo pezzo satirico era un’esagerazione della realtà e infatti -così precisa il lettore- dal 2006 Santoro è stato reintegrato alla Rai e trasmette da allora senza limitazioni o censura AnnoZero. Questo non è completamente vero: Santoro è effettivamente rientrato in Rai ed ha occupato nuovamente uno spazio nel palinsesto equivalente al programma originale per cui era stato cacciato (Scuscià),  ma il motivo del rinnovo del suo contratto è da ricercarsi esclusivamente nel fatto che Santoro intentò nel 2002 una causa di lavoro contro la Rai, causa che vinse nel 2003 e che condannava la rete a riassumerlo nella medesima posizione prevista dal contratto originale. Nonostante la sentenza, e nonostante anche un successivo richiamo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che ribadiva l’ordine alla Rai di adeguarsi alla sentenza, solo nel settembre del 2006 Santoro potè nuovamente apparire in tv. Per chi fosse interessato alla vicenda Santoro/Biagi/Luttazzi, può trovare un esaustiva cronaca QUI >>.

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