Talvolta la tecnologia sembra accanirsi contro di me. Il che è un peccato, perché, come sapete, io osanno la tecnologia (sopratutto quella inutile, ho una collezione di salvaschermi per il pc da far spavento come riprova). Ora: voi come reagite quando vi rendete conto che improvvisamente i pianeti si sono disallineati e qualsiasi oggetto tecnologico che vi circonda sembra avervi dichiarato guerra? Io reagisco in maniera assolutamente british: con quiet desperation.
Ad esempio: e se mai vi capitasse di svegliarvi una bella mattina e, accendendo il portatile per lavorare, vi trovaste di fronte una schermata del genere?

Io sono rimasta pietrificata. Sopratutto perché queste cartelle contenevano tutti i miei progetti grafici dell’ultimo anno. Fortunatamente (o sfortunatamente, non saprei) sono una abituata ai problemi informatici, sicché, sicura di non aver virus residenti (dopo varie contaminazioni di Bagle lo scorso anni ho aggiunto all’anti-virus installato un paio di antispy e antiworms e, non contenta, mi sono pure impegnata ad eseguire settimanalmente un controllo con i tools di Kaspersky senza trascurare di passare qualsiasi cosa scaricata dal Mulo nello Kaspersky online) non ho perso la calma. In caso di incomprensibili malfunzionamenti come questo non serve a nulla intervenire a casaccio cancellando questo e quello. No, calma e sangue freddo, do not panic, come consiglia la Guida Galattica per gli Autostoppisti; la prima cosa da fare è chiudere tutto con ordine, contare fino a 30 e riavviare. E infatti, come volevasi dimostrare, una volta aperta nuovamente la pagina, le cartelle erano tornate quelle di sempre. La ragione della momentanea dislessia del mio portatile probabilmente non la scoprirò mai (ma ipotizzo che la scheda grafica sia momentaneamente andata in palla, comprensibile tutto sommato, visto che lavoro sempre con grafiche pesantissime) ma la cosa si è risolta, e ciò è quello che prosaicamente conta. Naturalmente ho fatto immediatamente un back-up di tutti i progetti (perché, come si dice, non si sa mai) ma dato che per fare una copia completa di tutto il materiale presente nei miei tre HD da 500 GB mi ci vorrebbe… beh, almeno altri tre HD da 500 GB, bisogna un po’ arrangiarsi, il che significa copiare l’indispensabile e pregare che il dio cibernetico che protegge i geeks come me, torni presto a vegliare su di noi.

Come spesso accade nei periodi quando la tecnologia che mi circonda decide di farmi guerra, il malfunzionamento del computer è stata la prima avvisaglia del disastro incombente. Che puntualmente è arrivato, e nello specifico:
1) Le lampadine del mio appartamento hanno deciso di fulminarsi una dopo l’altra (5 in una settimana, un record credo) seguite a ruota dalle lucine di natale che avevo appeso tutte intorno alla libreria (ma, porelle, quelle avevano tre anni non erano mai state spente sicché direi che è normale). In pratica, al momento brancolo nel buio, a parte la luce verdastra da ectoplasma della lava lamp (quanto resisterà prima di tirare le cuoia pure lei?) un bel mazzo di candele, lo schermo del portatile ed il mouse, che è un modello tutto funky, luminoso con led colorati. Potete quindi immaginarvi qual’è l’atmosfera notturna del mio appartamento, qualcosa a metà fra una discoteca ed una catacomba.
2) Il boiler ha ricominciato a fare i capricci accendendosi un po’ quando gli pare a lui e riscaldando l’acqua ad una temperatura talmente alta da diffondere un preoccupante aroma di gomma bruciata in tutta la casa; quando preparo l’acqua per il bagno, devo preventivare un’attesa di almeno tre ore prima che possa immergermi senza bollirmi viva come un’aragosta.
3) Le prese di corrente sembrano possedute da un poltergeist perché ogni tanto funzionano ogni tanto no, così come gli gira, con risultati esilaranti, sopratutto se ci si dimentica attaccato l’iPod col volume al massimo e questo si mette a strillare a 1000 decibel l’overture di “The Wall” in piena notte.
4) Il box per vedere la tv digitale in è morto, e lo ha fatto nella migliore tradizione dei cartoni animati, con un sonoro POP alle tre di notte che mi ha fatto fare un salto così dal divano! Ovviamente, non guardando io quasi mai la tv ma essendo costretta a pagare, come ricorderete, la clamorosa tassa del canone annuale, mi sono precipitata ad acquistare una nuova box su Amazon che mi arriverà in settimana. Mi auguro che anche quella non si suicidi o che almeno lo faccia tra un paio di anni, tanto per ammortizzare la spesa che comunque, per forza di cose (andrò in rovina a furia di ricomprare lampadine!) è stata miserella.

Per quanto riguarda il resto, spero che il metodo “chiudere tutto con ordine, contare fino a 30 e riavviare” funzioni anche per gli impianti elettrici. Oggi, perlomeno, non mi è esploso niente (non che restino molti oggetti tecnologici ancora in vita, in casa…) perciò, forse, il periodo di sfiga è passato. Solo che continuo a trovare incredibile come, nella mia vita, i guasti di questo tipo siano da sempre soggetti ad accadere tutti insieme. Ricordo che in Italia, anni fa, in una settimana particolarmente sfortunata, tali e tante erano le cose che si erano rotte contemporaneamente (incluso tutto l’impianto elettrico dell’appartamento, e non dico altro!) che per farci due risate con Graziella, stilammo una lista completa, e questa occupava una pagina intera in formato A4! Sospetto che si tratti di qualche misterioso influsso nefasto inerente il bioritmo sommato a qualche prodigioso avvenimento cosmico a noi ignoto (e che mai ovviamente scopriremo) e moltiplicato per quella legge di Murphy che recita: “le probabilità che una tartina imburrata cada sul tappeto dalla parte del burro, sono direttamente proporzionali al valore del tappeto“. E questo è anche il motivo per cui ho speso solo 29 sterline per il nuovo box della tv: sfigata sì, fessa no. E comunque, tutto sommato, c’era da Sainsbury’s un’offerta esagerata sulle candele tipo 10 al prezzo di uno e questo è indubbiamente il colpo di fortuna che mette fine al mio periodo nero. O dovrei invece interpretarlo come segno profetico che la guerra dei miei elettrodomestici durerà ancora a lungo? Nel dubbio, vado a staccare la spina al frullatore…


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