Bert Simons è un artista Olandese un po’ fuori dal comune. Non solo crea lavori interessanti, non solo ha elaborato una tecnica che è allo stesso tempo antica e ultra-moderna utilizzando la carta come materia prima e l’elaborazione digitale in 3D come fase di pre-produzione; oltre a tutto questo, Bert Simons ha decisamente una marcia in più: è una persona dotata di un formidabile senso dell’umorismo.

Vedendo il suo ritratto realizzato come “3D papercraft” cioè quella tecnica (oggi particolarmente amata dai Giapponesi) che consiste di assemblare oggetti in tre dimensioni partendo da parti ritagliate nella carta, viene subito da immaginarsi che un’idea così elaborata deve sicuramente derivare da un complesso motivo di ragioni, da una filosofia esistenziale probabilmente, e forse anche da un tentativo di superare i cliché dell’arte moderna avvalendosi di materiali poveri.

Ehm… ecco, come dire… la verità è un po’ diversa…
“Qualche tempo fa ho avuto la mia personale crisi di mezza età e continuavo a pensare a quale senso la mia vita avesse, a cosa sarebbe restato di me una volta trapassato e cose così. In quel periodo era evidente che non avevo un talento artistico abbastanza speciale da lasciare un segno nella storia; non me l’ero cavata granché bene nemmeno con la produzione di figli che riflettessero la mia esistenza ne’ nella ricerca di un’anima gemella che avrebbe pianto la mia scomparsa. Perciò ho cominciato a pensare che una volta defunto sarei stato semplicemente dimenticato. Il che è ovviamente un pensiero orrendo. Ma invece di deprimermi inutilmente, mi sono messo alla disperata ricerca di una soluzione e mi è venuta un’idea: e se clonassi me stesso? Un numero maggiore di me potrebbe sicuramente avere maggiore fortuna di un Bert singolo.
Se fate click su questo link >> si aprirà un documento di 12 pagine in formato pdf. Se salvate e stampate il pdf su fogli di carta da 80 gr. potrete mettervi ad assemblare il vostro Bert personale.
Al momento alcuni cloni stanno vivendo vite felici in varie parti del mondo. Potete tenervi aggiornati del loro numero facendo click QUI >>.”

Nell’immagine qui sopra: troppo poveri per permettervi di spendere 4.000 dollari per una bambola a luci rosse in silicone ultra-realistico made in Japan? Bert ha trovato la soluzione. Meno morbida, probabilmente, ma vuoi mettere il piacere del “fai da te”?
Il sito di Bert Simons
http://www.bertsimons.nl/
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Se vi siete persi i precedenti articoli della serie “Incartamenti” potete leggerli qui:
Incartamenti (parte I)
Incartamenti (parte II)
Incartamenti (parte III)


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