L’utilizzo di miniature sta diventando un vero e proprio filone a cui in molti attingono senza curarsi troppo dell’originalità. La cosa si riduce, ovviamente, ad una folla di imitazioni più o meno riuscite che sinceramente, lasciano il tempo che trovano. Però, nel panorama gremito da banalità, ogni tanto spicca qualche idea veramente singolare ed in questi rari casi lo sforzo dell’artista è maggiormente apprezzabile proprio per essere riuscito ad avere un guizzo in più di creatività utilizzando un media ormai abusato. E’ senz’altro il caso della giapponese Akiko Ida e del francese Pierre Javelle con il loro lavoro Minimiam.

Minimiam (titolo che si potrebbe tradurre in italiano con “mini-gnam gnam”) è un’adorabile sequenza di scatti dove minuscoli personaggi, indaffarati in quotidiane faccende, si trovano alle prese con un mondo all’apparenza alieno ma che in realtà è, molto più prosaicamente, costituito da cibo.

In particolare, sono i dolci ad affascinare questi artisti. Nell’intervista che segue, i due raccontano come nasce la loro ispirazione e spiegano come tecnicamente la foto viene realizzata.
Le immagini non sono piacevoli esclusivamente da un punto di vista visivo (tecnicamente sono prossime alla perfezione) ma un valore aggiunto è senza dubbio la sottile ironia che pervade le scene.

Il sito ufficiale dedicato a Minimiam
http://www.minimiam.com/
• • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •
Se vi siete persi i precedenti articoli riguardo i “little people” potete trovarli qui:
Big world, little people (parte I)
Big world, little people (parte II)
Big world, little people (parte III)


Registrati per il feed tradizionale del blog