Parlavamo un paio di giorni fa del Tenori-On, il futuristico strumento elettronico inventato da Toshio Iwai che sta’ mandando in fibrillazione il mondo della musica. Nello stesso articolo parlavamo di Electroplankton, un piccolo gioco per Nintendo DS creato da Toshio Iwai, in cui il scopo non era tanto vincere quanto solo e semplicemente, giocare.
Qualche tempo fa, girando come al solito in rete in cerca di tutorials di grafica da studiare e sviluppare per i miei lavori, sono capitata in un sito molto particolare, quello dell’Amanita Design. Si tratta di un piccolo studio di grafica multimediale fondato dall’artista Jakub Dvorsky insieme dall’animatore/programmatore Vaclav Blin. La peculiarità dell’Amanita Design è di presentarsi nel mondo dei videogiochi sviluppando creazioni assolutamente dissimili a qualsiasi prodotto esistente in commercio. Innanzitutto la grafica è sublime.

Le opere di Dvorsky sono qualcosa che si avvicina al sogno, o all’incubo, a secondo dell’atmosfera, mai scontate, mai prevedibili, fiabesche, meditative, ipnotiche, poetiche ed allo stesso tempo divertenti. Lo stile grafico è un guazzabuglio di tecniche: pittura tradizionale, collage, fotografia, animazioni, il tutto mischiato su una tavolozza che sembra non esaurire mai i colori. Questo incredibile caos creativo è però concentrato verso un’unica, limpida direzione: creare nello spettatore il piacere sublime del giocare per giocare, del seguire senza fretta e senza pericoli il misterioso viaggio del piccolo gnomo dalla papalina bianca interreagendo con le schermate del gioco attraverso semplici azioni “punta e clicca” del mouse.

Il gioco non ha istruzioni, non ha guide che indichino gli obbiettivi da raggiungere per superare i livelli. Ogni singola azione è lasciata alla deduzione del giocatore, il quale, all’inizio, si sentirà del tutto perduto. Ma è una fase momentanea, il tempo di spegnere il cervello, di lasciarsi andare ad un punta e clicca istintivo, e improvvisamente ci si ritroverà in una dimensione rarefatta, che segue regole completamente dissimili da quelle insegnateci fino ad oggi dai classici videogiochi. E non è un caso se i giocatori più rapidi a scalare i livelli siano i bambini: Samorost è creato proprio con lo scopo di risvegliare l’infante che è in noi, che dormicchia in qualche angolo del nostro subconscio annoiato a morte dalle nostre tribolazioni da adulti.

Bene, siete pronti? Spegnete il cervello, mettete la mano sul mouse e… via.
Gioca a Samorost >>
(se una volta aperto il sito non vedete l’immagine nella sua interezza, fate click su F11)
A Samorost ha fatto seguito un secondo gioco, chiamato Samorost 2. E’ disponibile in rete gratuitamente una versione leggermente ridotta (anche se assolutamente godibilissima) di quella pagamento.

Jakub Dvorsky e Vaclav Blin hanno anche creato un piccolo, adorabile gioco per il gruppo musicale Polyphonic Spree chiamato Quest for the Rest.

Al momento la Amanita sta alacremente lavorando sul nuovo gioco Machinarium. Le prime immagini sono state recentemente diffuse in internet.

Altre immagini di Machinarium sono visionabili qui:
http://machinarium.com/
Il sito dell’Amanita Design.
Per accedere ai suoi menu è necessario utilizzare un po’ di inventiva (come nei loro giochi).
http://www.amanitadesign.com/
E qui sono disponibili due interviste a Jakub Dvorsky
http://art.webesteem.pl/8/dvorsky_en.php
http://www.gamesetwatch.com/2008/03/indie_interview_samorost_devel.php
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Potete leggere tutti gli articoli dedicati ai “peace games” raccolti in un unico post QUI »
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