I’ve got red on me

Eh, lo sapevo io! Ieri, scendendo nello scantinato virtuale del blog per frugare nei vari archivi in cerca di materiale su Toshio Iwai, mi sono ritrovata bloccata. Per prima cosa ho dovuto abbattere un paio dei soliti zombie residenti che continuano ad infilarsi nel sottoscala dalla botola esterna che dà sul giardino; dio solo sa perché fra tutte le cantine del West London, questi idioti finiscano per rimanere chiusi sempre nella mia ma va bene così, ormai ci ho fatto l’abitudine e tutto sommato un po’ di movimento mi tiene in forma. Fatto questo, mi sono messa a scartabellare un po’ dovunque e -inevitabilmente- a mettere un minimo d’ordine in quella bolgia.
Da piccola ero una bambina disordinatissima. Mia madre e la mia povera nonna avevano fatto del “metti in ordine la tua camera!” il sottofondo perpetuo della loro esistenza. Io, dal canto mio, come spesso succede con certi jingle urticanti, avevo ben presto imparato ad escludere l’odiato refrain dalla mia testa. Da adulta (beh, adulta, che parolona…) sono diventata una “ordinata compulsiva/ossessiva” al punto che se i piatti non sono lavati, se il copridivano non è ben tirato ed i libri diligentemente allineati non riesco nemmeno a pensare di lavorare. Chi lo avrebbe mai detto; senza ordine logistico non riesco a fare ordine delle mie idee. Questo, probabilmente, vorrà dire qualcosa da un punto di vista psicologico, sicuramente niente di buono, ma tant’é, così mi sono ridotta.
Tutto questo per dire che nei prossimi giorni cercherò di scrivere quegli articoli lasciati in sospeso nei mesi scorsi pescando un po’ a casaccio nei bauli del sottoscala nella speranza di dare una ripulita agli archivi. Il tutto, naturalmente, nel più totale disordine tematico. Siete stati avvisati.

Qualche gioiosa amenità intonata al mio umore: questa è la spassosissima versione per i non udenti della geniale canzone di Jonathan Coulton “Re: Your Brains”. Dato che il brano è molto divertente, in caso non parliate bene l’inglese, accludo più in basso il testo originale seguito dalla mia traduzione (in alcuni punti un po’ libera per rendere i giochi di parole). Vi consiglio di ascoltare una prima volta il pezzo leggendo il testo e poi, in seguito, di guardare il video.

(video ideato e interpretato da Stephen “Captain Valor” Torrence)

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“Re: Your Brains” by Jonathan Coulton

Heya Tom, it’s Bob, from the office down the hall.
It’s good to see you buddy, how’ve ya been?
Things have been okay for me except that I’m a zombie now.
I really wish you’d let us in.
I think I speak for all of us when I say I understand
why you folks might hesitate to submit to our demands.
But here’s an FYI: you’re all gonna die, screaming.

All we wanna do is eat your brains,
we’re not unreasonable, I mean no-one’s gonna eat your eyes.
All we wanna do is eat your brains,
we’re at an impasse here, maybe we should compromise.
If you open up the door,
we’ll all come inside and eat your brains.

I don’t wanna nitpick Tom, but is this really your plan?
Spend your whole life locked inside a mall?
Maybe that’s okay for now, but someday you’ll be out of food and guns,
and you’ll have to make the call.
I’m not surprised to see you haven’t thought it through enough.
You never had the head for all that “bigger picture” stuff.
But Tom, that’s what I do, and I plan on eating you, slowly.

All we wanna do is eat your brains,
we’re not unreasonable, I mean no-one’s gonna eat your eyes.
All we wanna do is eat your brains,
we’re at an impasse here, maybe we should compromise.
If you open up the door,
we’ll all come inside and eat your brains.

I’d like to help you Tom in any way I can.
I sure appreciate the way you’re working with me.
I’m not a monster Tom… well, technically I am… I guess I am…

Gotta another meeting Tom, maybe we could wrap it up.
Know we’ll get to common ground somehow.
Meanwhile I’ll report back to my colleagues,
who are chewing on the doors. I guess we’ll table this for now.
I’m glad to see you take constructive criticism well.
Thank you for your time, I know we’re all busy as hell.
And we’ll put this thing to bed, when I’ll bash your head open.

All we wanna do is eat your brains,
we’re not unreasonable, I mean no-one’s gonna eat your eyes.
All we wanna do is eat your brains,
we’re at an impasse here, maybe we should compromise.
If you open up the door,
we’ll all come inside and eat your brains.


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“Risposta al mittente: il vostro cervello” di Jonathan Coulton

Ciao Tom, sono Bob, quello dell’ufficio infondo al corridoio.
Che piacere vederti amico, come stai?
A me le cose vanno bene, a parte il fatto che ora sono uno zombie.
Vorrei davvero tu ci lasciassi entrare.
Credo di parlare a nome di tutti se dico che capisco
perché voi gente esitiate a sottomettervi al nostro volere.
Ma eccoti un’informazione riservata: voi morirete tutti, gridando.

Noi vogliamo solo mangiarvi il cervello,
non siamo irragionevoli, voglio dire nessuno vuole  strapparvi via gli occhi dalle orbite.
Noi vogliamo solo mangiarvi il cervello,
siamo ad un punto morto qui, forse dovremmo trovare un compromesso.
Se apri la porta
poi entriamo tutti e vi mangiamo il cervello.

Non per fare il pignolo Tom, ma è davvero questo il tuo piano?
Passare il resto della tua vita barricato in un centro commerciale?
Magari può andare bene per ora, ma un giorno finirai cibo e munizioni,
e a quel punto dovrai decidere il dafarsi.
Non mi sorprende che tu non ci abbia ragionato a fondo.
Non sei mai stato un tipo da “grandi progetti” tu,
Ma, vedi Tom, quel tipo sono io, e il mio progetto è mangiare te, lentamente.

Noi vogliamo solo mangiarvi il cervello,
non siamo irragionevoli, voglio dire nessuno vuole  strapparvi via gli occhi dalle orbite.
Noi vogliamo solo mangiarvi il cervello,
siamo ad un punto morto qui, forse dovremmo trovare un compromesso.
Se apri la porta
poi entriamo tutti e vi mangiamo il cervello.

Vorrei tanto aiutarti Tom, sinceramente.
Certo apprezzo il fatto che stai cercando di venirmi incontro.
Non sono un mostro Tom… beh, tecnicamente lo sono… in effetti mi sa che lo sono.

Ho un’altro appuntamento Tom, magari possiamo aggiornarci per il momento.
Sono certo che abbiamo trovato un punto di contatto.
Nel frattempo vado a consultarmi con i colleghi
che stanno rosicchiando la porta. Direi di fermarci qui per oggi.
Sono felice che accetti di buon grado le critiche costruttive.
Ti ringrazio per il tuo tempo, siamo tutti maledettamente occupati.
Vedrai, alla fine ci metteremo una pietra sopra, quando ti spaccherò la testa in due come un melone.

Noi vogliamo solo mangiarvi il cervello,
non siamo irragionevoli, voglio dire nessuno vuole  strapparvi via gli occhi dalle orbite.
Noi vogliamo solo mangiarvi il cervello,
siamo ad un punto morto qui, forse dovremmo trovare un compromesso.
Se apri la porta
poi entriamo tutti e vi mangiamo il cervello.

Ancora sugli zombies:

How to survive a zombie apocalypse
http://www.disappointment.com/wordpress/archives/268

The zombie survival guide
http://www.randomhouse.com/crown/zombiesurvivalguide/

The blog of the dead (in the event of a zombie apocalypse remain calm and consult this site while there’s still time!)
http://zombiebloggers.blogspot.com/

The zombie survival test
http://www.nerdtests.com/mq/take.php?id=6516

Shaun of the dead original (silly) game
http://www.shaunofthedeadmovie.com/game.html

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