La ragazza è intelligente ma non si applica

Ho passato l’ultima settimana studiando la mia nuova Nikon, sarà per questo che mi sembrava passato un secolo dal mio ultimo post. Se pensate che prendere confidenza con una nuova macchina fotografica sia cosa da poco, date uno sguardo alla mia versione del manuale della D200.

Dico ‘mia versione’ perché dopo aver tentato di leggere il manuale originale sono diventata quasi cieca: è scritto per le formiche? Ma devono essere formiche con 10 decimi di vista, a giudicare dalle scritte lillipuziane. Sicché mi sono cercata in rete il corrispondente volume tradotto per gli umani e già che c’ero (dato che una prima lettura in inglese mi aveva improvvisamente fatto sorgere il dubbio che fossi stata lobotomizzata da piccola) ho buttato alle ortiche gli ultimi brandelli della mia dignità e mi sono procurata il manuale in italiano. Ies ies, ai spic inglisc ma provate voi a capire come funzionano gli undici punti di messa a fuoco automatica della D200 scritti nell’anglosassone versione di un improbabile quanto misterioso lessico Taiwanese. Una traduzione in geroglifici egiziani sarebbero risultata probabilmente più comprensibile.

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Sono un’idiota

Ebbene sì, mi urta enormemente ammetterlo, non immaginate quanto, ma il proprietario, beh, aveva ragione lui. Vi spiego subito il perché io abbia frainteso (IO ho frainteso non lui, poveraccio, e l’ho pure chiamato avido, dio che vergogna!) però, a mia parziale discolpa, vorrei premettere che:

1: sono un’idiota.
2: in Italia l’affitto l’ho sempre calcolato in maniera totalmente diversa di come si faccia qui (ma anche negli Stati Uniti, ad essere sincera, dove pagavo 700 dollari al mese).
3: sono un’idiota (vorrei ribadire il concetto, vostro onore, mi creda, qualche volta sembro veramente incapace di intendere e di volere ed infatti è così).

Allora: io non pago (e non ho mai pagato) 800 sterline al mese. No: e il contratto (che ho letto e pure firmato) dice, e non a caso, “200 sterline a settimana”. Potrebbe sembrare la stessa cosa e invece non lo è. Perché se ragioniamo con l’idea dell’affitto mensile come ho sempre fatto io, 200 sterline a settimana sembrerebbero 800 sterline al mese, ma in un anno, di settimane, ce ne sono 52 e non 48 (52,177457 ad essere precisi). Perciò dove nasce l’equivoco? Nasce dal calcolo che si fa per stabilire quanto effettivamente venga l’affitto mensile. Si prendono le 200 a settimana e si moltiplicano per le 52 settimane ed il risultato si divide per 12 mesi. Quello che viene fuori è la media mensile; in questo modo si equilibra il mese di febbraio che ha 28 giorni (quest’anno 29) e tutti i mesi di 31 giorni con i restanti mesi di 30. Insomma, la matematica non è un’opinione, 200 sterline per 52 settimane da’ un risultato di 10.400 sterline, che divise per 12 mesi fa 866 (virgola 666666 etc). Sicché io non ho mai pagato 800 sterline al mese, ma 866,6. Il motivo per cui non me ne sono mai resa conto è che versando anticipatamente 6 mesi nel conto speciale di cui parlavo ieri (ed essendo poi state aggiunte le spese dell’agenzia e la cauzione) il totale non mi era sembrato molto diverso dal calcolo che mi ero fatta io.

Mi detesto, profondamente: ma perché non ho ereditato almeno una frazione dell’acume affaristico di mia madre? Dio, sono così lenta per quanto riguarda numeri e cifre! Meno male che Alamy mi rappresenta, farei un disastro se dovessi avere a che fare io con i clienti!
Bene; quindi all’umiliazione di essere in ritardo con l’affitto si somma anche l’incazzatura per dover pagare più di quanto credevo. Che brutta settimana, mi mando affanculo da sola, me lo merito.

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La lupa rinsecchita si è svegliata

Fino ad oggi non ho avuto problemi di sorta con il proprietario del mio monolocale. Certo, non è la persona più affidabile del mondo, se gli mandi un sms o una mail risponde dopo una settimana, se mai ti risponde, però fino ad oggi è sempre stato inglesemente cortese.
A dir la verità, me lo sono più che meritato perché sono un orologio con il pagamento dell’affitto e non ho mai creato problemi di alcun tipo; ho riarredato la casa (ricordate le foto del prima & dopo?) e la tengo tirata a lucido (mi ha pure fatto i complimenti); non mi lamento mai -almeno ad alta voce- di dover ogni tot di tempo raccogliere le tonnellate di lettere che arrivano ancora a nome della della sua fidanzata per spedirgliele al nuovo indirizzo; non ho nemmeno avuto da ridire sul fatto che non mi ha lasciato la chiave per accedere al contatore del gas, che sarebbe un mio diritto e lui lo sa. Insomma, cosa può volere di più da un affittuario? Ma evidentemente l’avidità è una brutta bestia, più hai e più vorresti avere, altrimenti non si spiega la sua decisione di scrivermi l’inquietante lettera che mi è arrivata ieri. Insieme ad una comunicazione riguardo la bolletta del gas e -ebbene sì, non ci crederete ma è così- un altro fuggitivo, tale N.A. che abitava qui ed è stato denunciato per debiti (ma, io mi domando, ma tutti a casa mia i delinquenti?!) mi scrive in una pagina tutta una serie di cifre riguardo l’affitto che io ad una prima lettura non capisco. Mi ci metto di impegno e la rileggo; intuisco che secondo lui qualcosa non va con gli ultimi tre mesi di affitto. Rileggo per la terza volta e finalmente deduco che qui i casi sono due: o è in buona fede ed ha sbagliato i conti oppure sta provando a spillarmi altri soldi. La faccenda è che quando presi in affitto l’appartamento, lui chiedeva 250 sterline a settimana. Poi l’agenzia contrattò un compromesso; io gli pagavo 6 mesi anticipati e lui scendeva a 200 sterline a settimana. Per evitare che un proprietario se ne approfitti e magari prenda i soldi e scappi lasciando l’affittuario in mezzo ad una strada, lo stato qui si fa garante di chi affitta: tu versi i sei mesi (o un anno o quello che è) in un conto speciale e poi provvede la banca a pagare il mensile al proprietario. Sicché, da luglio fino a dicembre 2007, le mie 800 sterline sono automaticamente versate sul suo conto mentre ho personalmente provveduto a pagare le 64.45 di council tax tramite vaglia postale. Ora: quello che io credo (almeno spero) sia successo è che il proprietario non ha mai controllato la cifra dell’affitto che gli arrivava e si è “dimenticato” (mah…) che aveva accettato di scendere da 250 sterline a settimana a 200. Solo così si spiega (in parte) il suo calcolo che mi vede, secondo lui, in debito di quasi 200 sterline da quando ho cominciato a pagare tramite la mia banca!
Voglio essere ottimista e davvero credere alla sua buona fede (Mauro, lo so, sono un’idiota): ho mandato al landlord un sms in cui, stupefatta, gli dico che a me i conti risultano pagati regolarmente e gli rammento le cifra concordata. Per ora nessuna risposta. Se non mi contatta entro qualche giorno dovrò mettermi a scrivere una lettera formale da spedirgli insieme ad una copia del contratto, una cosa che spero di poter evitare, sia per mancanza di tempo sia perché poi queste cose, quando si comincia a parlare attraverso documenti e raccomandate invece che di persona, finiscono per diventare antipatiche. Nel frattempo ho subito pagato la bolletta del gas (che arriva a lui e non a me, una lunga e complicata storia che magari vi racconterò un altro giorno) tanto per ricordargli che trovare un buon affittuario non è impresa facile e che dovrebbe trattarmi con i guanti, come minimo.
A tal proposito, vi invito a leggere un blog che ho trovato per puro caso ieri e che non riesco a smettere di leggere; è l’incredibile storia di un giovane antiquario che per necessità si trova a dover condividere un appartamento con una persona che in un primo momento sembra normale ma che invece si rivela assolutamente fuori di testa. E’ scritto in inglese, ma consiglio anche a chi non parla la lingua di dare un’occhiata alle foto dello sfacelo che questo pazzo furioso ha fatto della casa. Terrificante. Vi assicuro che dopo un quarto d’ora passato sul blog vi sentirete all’improvviso delle persone molto fortunate.

My life in hell (or Please kill me)
http://braindead-roommate-from-hell.blogspot.com/

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Yiiiik!

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Esiste l’orlo della follia…

… e poi esiste l’abisso in cui sono ovviamente precipitata! Ma qui veramente il destino ci ha messo del suo, non si può negare! Comprata la macchina, ho parlato col venditore chiedendogli se per caso avesse la possibilità, visto la fama che ha ed i prezzi che fa, di trovarmi l’introvabile Nikkor 18-200mm con stabilizzatore interno, prezzo di listino un monumentale 600 serline… Guarda caso mi ha risposto che ne stava aspettando giusto uno usato di un pro e di dargli un paio d’ore per fargli un bell’esamino approfondito. Mi ha riscritto ora per dirmi che è perfetto e che lo stava per mettere su Amazon a 350 sterline, spese di spedizione incluse… Eh, che volete che vi dica, visto e preso, tanto ormai ero con la gamba per metà sopra al fosso, che altro potevo fare? E quando mi ricapitava un usato sicuro a 500 euro in meno del prezzo di listino? Però, gesù, il solo obbiettivo mi costa quasi quanto il corpo macchina! Oddio mi sento male!

La frana di domino mi ha ormai seppellita, ma in questo momento sono più felice di un topolino in un silos di frumento!

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