Standing on the dark canal

Ieri, dopo una mattinata di pioggia scrosciante, verso mezzogiorno è uscito un bel sole e c’erano delle magnifiche nuvole (il cielo perfetto per scattare foto) così sono tornata presso dell’Union Canal dopo la mia ultima visita di (gesù come passa il tempo) cinque mesi fa. Dovrei andarci più spesso, c’è una tale pace lì; il frastuono della città è lontano e passeggiando per il towpath si incontrano persone tranquille e sorridenti. Un’atmosfera di bucolica serenità che non finisce mai di stupirmi, soprattutto pensando che Ladrbroke Grove e l’arteria sempre intasata della Westway sono praticamente dietro l’angolo, un paio di miglia più ad est.

La giornata è stata fruttuosa; credo di aver ottenuto almeno una quindicina di buone foto (su poco più di 200 scatti non è male) e oggi, visto che di nuovo piove, mi metterò a processarle come si deve. Ovviamente, tanto per non smentire la mia teoria sulla sfiga, proprio quando ieri avevo riempito i miei 4 giga di scheda e stavo trasferendo le foto sull’iPod per liberare spazio, nel canale è scoppiato il finimondo: un’oca canadese che sorvegliava un’ansa del canale (deve esserci il suo nido, nei prossimi giorni torno ad indagare) si è avventata contro due maschi che passavano di lì pinneggiando tranquilli; una scena terrificante, una specie di palla vorticosa di penne, di piume, di schizzi d’acqua, e tutto questo ad un metro da me senza che potessi scattare una singola foto. Poi, sempre mentre la macchina fotografica era inservibile, sono passati due cormorani a pelo d’acqua, uno accanto all’altro, sfiorando la superficie dell’acqua con la punta delle ali; una scena bellissima, i due uccelli occupavano con la loro apertura alare quasi interamente il canale in larghezza. Avevo trasferito appena 12 scatti dei più di duecento nella macchina, quando ho visto un corvo scendere in picchiata e cercare di acchiappare un pesce a pelo d’acqua. Basta, quando è troppo è troppo: comprensibilmente incazzata, a quel punto me ne sono andata.

Tornata a casa mi sono accorta che una trentina di scatti erano andati persi durante il trasferimento. E’ la seconda volta che mi succede ma io sono recidiva perciò, tutto sommato, ben mi sta’. Ovviamente erano i migliori trenta scatti della giornata ma è sempre così, le immagini perse ci sembrano sempre le migliori un po’ come per tutte le cose, i libri smarriti durante i traslochi, i cd prestati e mai restituiti, i jeans e le scarpe consumate amorevolmente con anni di indefessa dedizione e buttati via da madri orripilate, i vari fidanzati persi per strada… Mi consolo ripetendomi che probabilmente ’ste foto non erano poi tutto questo granché (proprio come i fidanzati).

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Miss Peacock, in veranda, con la chiave inglese

Finalmente, dopo una settimana di pioggia continua, sono riuscita a fare un primo test alla macchina. Sono andata all’Holland Park (chissà perché ogni volta che esco per fare due passi finisco sempre lì) ma la luce era pessima, c’era un sole smorto che ha dato alle foto una sfumatura vagamente fangosa perciò il test è riuscito a metà, un utile esercizio di pratica ma senza risultati all’altezza di Alamy (anche se devo ammettere che sto migliorando nella messa a fuoco e comincio a capire come funzione l’accrocco anti-vibrazione dell’obbiettivo). Ci sono andata fondamentalmente per sgranchirmi le gambe, vista la settimana trascorsa in cattività, ma sopratutto nella speranza di vedere i pavoni che in questo periodo dovrebbero cominciare il corteggiamento (eh, la primavera…) ed effettivamente, almeno in questo, ho avuto una certa fortuna.

I pavoni, che nonostante l’aspetto sfavillante non sono altro che grossi polli non proprio brillanti da un punto di vista intellettivo, sono animali molto divertenti. Questo bellimbusto, assolutamente rincitrullito dal periodo degli amori, ha continuato a fare la ruota per tutto il giorno starnazzando con la grazia di una cornamusa.

La zona che aveva scelto per il suo spettacolo ero un angolino seminato da poco e chiuso al pubblico con un nastro. Io mi sono seduta tranquilla proprio ai margini del perimetro e dopo un po’ questo grosso tacchino esibizionista mi si è piazzato proprio d’avanti offrendomi delle buone occasioni di scatto e lì è rimasto finché non me ne sono andata.
L’idea che un volatile mi trovasse interessante abbastanza da corteggiarmi senza ritegno ha portato un breve raggio di luce nella mia vita di zittella impenitente, subito cancellato dalla constatazione che era il riflesso del sole sulla lente ad interessarlo. Ah, beh…
Più tardi, passeggiando nei pressi del vivaio del parco, ho visto un altro pavone che faceva la spola tra i giardini ed il posteggio degli inservienti. Siccome continuava ad andare su e giù senza sosta, alla fine mi sono incuriosita e l’ho seguito. Beh, il tapino si era convinto che ci fosse un altro pavone nel suo territorio, sennonché si trattava solo del suo riflesso su uno sportello di una macchina. Il poverino non riusciva a capacitarsi del fatto che girando intorno all’auto non ci fosse nessuno. Credo sia ancora lì a vagare come un disperato alla ricerca del suo rivale. Che poi ci lamentiamo delle nostre, di sfighe…

Uh, quasi dimenticavo: qualche tempo fa avevo avvistato (con mio enorme stupore) uno stormo di pappagalli verdi che svolazzava tutto felice da un albero all’altro della mia strada sgranocchiando i semi e lanciando grida assordanti. Mi ero chiesta allora: possibile che degli animali tropicali abbiano preso dimora nell’ostello della -già variegata – aviofauna londinese? Beh, per quanto incredibile possa sembrare, le cose pare stiano veramente così. Infatti, guardate un po’ chi ha recentemente traslocato ad Holland Park?

Siti utili:

Royal Borough of Kensington and Chelsea
http://www.rbkc.gov.uk/ParksAndGardens/HollandPark/default.asp

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Vedo la luce!

Miracolo: processare i raw con Capture NX è effettivamente tutto un altro mondo. Ok, i problemi di mosso e fuori fuoco non li risolve (ma a quelli neppure nostro signore potrebbe porre rimedio) ma i nef (che sarebbero i raw della Nikon) li converte come dio comanda, perdiana (e con questo ho finito la lista dei riferimenti a sfondo religioso per oggi). Ora, tra questo e riuscire a mettere insieme un po’ di immagini per Alamy ce ne passa, ma diciamo che ci siamo portati un bel pezzo avanti.
E mi sono portata avanti anche con le illustrazioni, che continuano a processarsi zitte zitte con l’esasperante lentezza di una lumaca affetta da narcolessia. Tanto per farvi vedere qual’è la situazione attuale, ecco uno screenshot in tempo reale; a sinistra (alla vostra sinistra) ci sono le illustrazioni pronte per la spedizione, a destra quelle ancora da processare. Se ci schisciate sopra potete vedere l’immagine un po’ più nel dettaglio.

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Oh gesù…

Appunto per il reparto “memoria e apprendimento”: scattare da dietro il vetro di una finestra non proprio pulita crea problemi di autofocus e peggiora la complessiva qualità di una foto.
Questa la sistemerei nello scaffale dei “ragionamenti elementari” giusto tra “evitare di mettere la mano sul fuoco” e “calarsi i pantaloni prima di sedersi sulla tazza”.

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Agggggggh!

Sto diventando pazza cercando di tirare fuori delle fotografie decenti dalla nuova macchina. Mi sembra di essere imbecille: per quanta esperienza io abbia, non riesco ad ottenere altro che immagini orrende, sempre leggermente fuori fuoco e mosse giusto quel tantino da farle apparire, una volta ingrandite, una schifezza. Ma nella superdispendiosissima lente (che mi costa più del corpo macchina e che il mio senso di colpa ormai sfrutta quotidianamente come argomento -vincente- di discussione col mio preconscio) non dovrebbe esserci il VR, cioè la riduzione automatica della vibrazione? Ma che, è entrato in sciopero giusto per chiarire fin dal principio chi comanda?
Credo di essere l’unica persona al mondo capace di ottenere degli artefatti già nel raw della foto!*

*Chiedo scusa a chi di fotografia non se ne intende, quest’ultima frase è troppo complicata da spiegare per i non addetti ai lavori: traducetela con “la foto fa schifo già prima di subire una qualsiasi manipolazione in Photoshop” che più o meno significa la stessa cosa.

Aggiunta: mi si fa notare che il vecchio plugin di Photoshop per importare i raw dalla D200 non funziona come dovrebbe e mi è stato consigliato di provare Capture NX. Vedremo…

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