Hai uno stegosauro in tasca o sei felice di vedermi?

Questa mattina avevo circa un bilione di cose da fare tra le quali pagare la council tax mensile al proprietario del mio appartamento, spedirgli un quintale e mezzo di lettere indirizzate alla sua fidanzata (che un anno fa viveva qui e che se mandasse a tutti comunicazione del cambio di indirizzo mi farebbe un gran favore) e mettermi in regola con la legge riguardo la tassa televisiva. Ebbene sì, l’avevo promesso e l’ho fatto, sono una di parola io, e ovviamente, pagato l’odioso balzello, anche oggi l’abominevole elettrodomestico è rimasto spento, la qual cosa mi fa innervosire non poco visto che ho buttato 135 sterline praticamente per nulla (la tv non la guardo mai). Oggi mi veniva quasi voglia di accenderla abbassando il volume per giustificare una tale spesa inutile, ma è più forte di me, preferisco la radio e la musica (se proprio ho voglia di guardarmi qualcosa ho sempre il caro vecchio mulo e un’innumerevole quantità di episodi di Heroes/Lost/Life on Mars/Star Trek Voyager ecc. messi religiosamente da parte in attesa di un momento libero per dedicarmici).
Questa mattina, dicevo, fra la fila alla posta e quella al supermercato per cercare di mettere un freno alla desertificazione del mio povero frigorifero, ho trovato dieci minuti per andare da Woolworths (un grande magazzino) e cercare dei dinosauri di plastica. A cosa mi servono non posso ancora dirvelo (no, nulla di sessuale, pervertiti) ma li cercavo da un po’ per un progettino che ho in mente. Avvicinandoci però alle soglie del natale ed essendo gli scaffali dei negozi strapieni di giocattoli iper-tecnologici, ho dovuto scavare per un quarto d’ora sotto una catasta di Daleks (che si sono messi ad urlare come degli invasati “Exterminate! Exterminate!” facendo scoppiare a ridere mezzo negozio) prima di stegosauro1riuscire a reperire due miseri lucertoloni -residui bellici del 1975 probabilmente- che avevavo il prezzo scontato appiccicato su un altro prezzo scontato appiccicato su un altro prezzo scontato (erano originalmente 15 sterline e ne ho pagate 2…). In compenso erano mastodonticamente ingombranti -oltre che incredibilmente brutti- sicché, passata la cassa, li ho nascosti subito infilandoli alla bene meglio nella borsa ed ho continuato il giro delle mie faccende per uffici e negozi. E’ stato solo una volta tornata a casa e appesa la sacca all’appendiabiti che mi sono resa conto che per tutta la mattina me n’ero andata in giro con una coda di stegosauro che sbucava fuori dalla borsa. Ovviamente, essendo Londra la città che è, nessuno lo ha trovato strano. Mi viene da chiedere cosa gli Inglesi tengano nelle loro, di borse…

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