E l’ultimo chiuda la porta

Tutto è bene quel che finisce bene. La questione “ricercato” si è felicemente conclusa (per me, non per R.J.H. che adesso sarà ancora più nei casini per aver dichiarato il falso, cavoli suoi comunque) tramite uno scambio di mail fra la sottoscritta ed il dipartimento di Polizia Giudiziaria, cosa che mi ha risparmiato di uscire (con ’sto freddo) e perdere tempo con faccende nelle quali, tutto sommato, sono coinvolta solo perché a sto’ idiota di fuggitivo è venuto in mente di dare, fra tutti gli indirizzi di Londra, proprio il mio. Ecco, poi venitemi pure a raccontare che io sono paranoica e che “ma no Paz! Non sei sfigata, sei solo convinta di esserlo!”. Se fosse ancora necessario, questa è la dimostrazione: la sfiga esiste veramente, fatevene una ragione. A riprova di ciò, è arrivata la seconda lettera da parte del ministero delle telecomunicazioni che -immagino- mi intima di pagare la tassa per la TV. Dico immagino perché l’ho direttamente buttata nella pattumiera senza neppure aprirla; mi hanno detto infatti che col passere del tempo queste comunicazioni diventano via via più offensive, sicché non mi è sembrato il caso di farmi rovinare la giornata leggendola. Comunque ho già qui pronte le loro stramaledette 130 sterline e domani mi metto in regola con la legge… Dopo la faccenda del fuggitivo, meglio non sfidare oltremodo la sorte, direi…
Però devo ammetterlo: un po’ mi fa pena questo poveraccio di delinquente… Doversi nascondere per scampare la galera, neanche riesco ad immaginare quanto sia arrendo vivere così… Certo, io sono una pisellona romantica e voglio credere che il suo reato sia in qualche modo giustificabile, tipo aver rubato un filone di pane al supermercato per sfamare la famiglia mentre chissà, in quest’era di terrorismo… Oh, vabbè, sì lo so, sono un’idiota.


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