
Ok: è la quinta volta che inizio a scrivere questo post… Continuo a cancellare in cerca di un incipit adeguatamente trionfale che renda onore al fatto che (udite udite!) MI SONO TRASFERITA! Ebbene sì, alla fine ci sono riuscita, riprova del fatto che i traslochi (al pari di altri metafisici avvenimenti di secondaria importanza tipo la felicità, l’amore, la vita) non possono durare per sempre. Ad un certo punto, sorprendentemente, ti rendi conto che in qualche modo sei riuscito a portare tutte le tue cose dal punto A al punto B con un esiguo numero di caduti e dispersi e finalmente ti puoi accampare con il tuo plotone di disperati per fare il punto della situazione prima di rimetterti in marcia verso il tuo obbiettivo.
La situazione dell’appartamento è molto migliore delle aspettative. A parte una piccola perdita del rubinetto in cucina (che mi infastidisce più per lo spreco d’acqua, peraltro davvero minimo, che per effettivo fastidio -se solo riuscissi a chiudere il rubinetto centrale per darci una bella siliconata non sarebbe male…- il resto sembra funzionare a dovere. Rimango comunque accampata in un certo senso, perché al momento mi manca un tavolo dove lavorare ed altre piccole cose che provvederò ad acquistare all’Ikea appena potrò lasciare l’appartamento (sto aspettando la consegna delle cose che ho ordinato ad Amazon, piumino -sintetico- e copri-piumino, cuscini, telefono, tv e box per digitale terrestre e non posso lasciare la casa perché la consegna può avvenire in qualsiasi momento dalle 8 di mattina alle 6 di sera). Tutto sommato però ho un tetto sulla testa e il clima Londinese è improvvisamente migliorato; finalmente sembra arrivata l’estate, che se pensiamo che è agosto e che fino alla settimana scorsa si stava con la felpa e i calzettoni c’é da chiedersi quanto durerà prima che torni il freddo e la pioggia… Ma tant’é, al momento, si sta un incanto e al domani penseremo… Domani, appunto, o anche dopodomani.
Ieri è arrivata la scatola con il router wireless da BE; che organizzazione, questi di BE, puntuali come un orologio svizzero! La cosa mi fa tornare un po’ di fiducia nel bizzarro mondo del business telematico britannico che, per la mia limitata se pur comprovata esperienza, definire disfunzionale è un eufemismo. A riprova vi dico che lo stesso giorno ho inviato una mail richiendo informazioni sulla broadband sia alla British Telecom sia a BE: la BE ha risposto in mattino seguente (ma la mail l’avevo scritta di notte) appena hanno aperto gli uffici spiegandomi tutto per filo e per segno e aiutandomi a trovare il giusto tipo di abbonamento per le mie necessità; la BT ha invece ha risposto tre giorni dopo dicendo che “oh, siamo terribilmente spiacenti, ma per avere qualsiasi informazione deve sottoporci il suo numero identificativo cliente”… Incredibile ma vero! Con BE il giorno stessa della richiesta ho ricevuto immediatamente, tramite mail e (vorrei sottolineare l’efficenza) anche tramite messaggio sul cellulare (!) nell’ordine: “Grazie per aver fatto richiesta della broadband BE: provvederemo immediatamente a testare la sua linea per essere certi che l’opzione da lei richiesta sia attivabile al suo indirizzo” e appena quaranta minuti più tardi ” Buone notizie! La sua linea permette il collegamento ad alta velocità. Provvederemo immediatamente ad inviare un tecnico per il collegamento fisico della broadband” e infine, la mattina dopo “Congratulazione Miss Spinelli, i cavi per la sua broadband sono stati collegati e testati. Preleveremo in questo momento dalla sua carta di credito il pagamento per l’installazione e l’invio del modem wireless: lo riceverà tramite corriere Royal Mail il 7 agosto mentre la sua linea internet sarà attiva dalla mattina successiva, 8 agosto. Grazie per aver scelto BE”. Beh, grazie a voi per avermi fatto tornare un po’ di buon’umore ragazzi, davvero ci voleva! Chi l’avrebbe mai pensato che quando la BT mi ha negato il collegamento internet la cosa avrebbe invece portato ad un tale successo? Oggi poi mi ci sono volute tre ore per settare il tutto, 5 minuti appena per collegare il modem seguendo le dettagliatissime istruzioni della BE e 2 ore e 55 minuti per riuscire a capire come diavolo fare per riattivare il collegamento radio del mio portatile che lo stramaledetto WinXP, per ragioni tutte sue che sfuggono a qualsiasi umana comprensione, aveva pensato bene di spegnere! Ma fanculo Bill Gates, alla fine ce l’ho fatta! E viaggio che un piacere, veloce come una scheggia. Se non fossi stata abbastanza chiara prima, mia cara British Telecom, te lo ripeto: KISS MY ASS! Toh, e ci appiccico pure la figurina!

Domenica scorsa, quando ho salutato gatti a padrona di casa e sono venuta qui, mi sono concessa una mattina di totale “me n’impippo del mondo” moment: ho preparato un bagno di profumata schiuma, mi sono spalmata una maschera idratante sulla faccia (mai fatto in vita mia e mi sembrava arrivato il momento di testare almeno una volta questo voluttuoso clichè femminile) ed un’altra, ricostituente, sui miei poveri capelli e sono stata in ammollo per un’ora, un sorridente ippopotamo a pancia all’aria in mezzo ai giunchi. E’ stato veramente piacevole. Io che generalmente preferisco fare la doccia (il bagno mi annoia) mi sono dovuta ricredere. Sarà per il fatto che galleggiare nell’acqua tiepida sotto il cielo blu ed il sole rovente (ricordate della finestra proprio sopra la vasca?) mi ha fatto ricordare il piacere di crogiolarsi su una spiaggia deserta, sarà perché ero veramente abbrutita dalla stanchezza e i miei poveri polpacci frantumati imploravano pietà, fatto sta che per un’ora sono caduta in una specie di trance mistica. Solo un vertiginoso buco allo stomaco è riuscito a trascinarmi via da quel nirvana. E’ proprio vero, a volte la felicità si nasconde nelle cose semplici.

Questa immagine è un po’ allucinante, me ne rendo conto… No, non faccio messe nere nel mio nuovo monolocale! Si tratta della lampada rossa che mi ha regalato Sally che, con il cielo notturno ha creato questo strambo contrasto… Comunque, a parte i colori allucinogeni, questa è al momento la mia situazione: un po’ di roba nell’angolo cottura, ovviamente letto e divano (che qui non si vedono come non si vede il bagno) lavatrice, frigo e congelatore nuovi (ho avuto fortuna, devo ammetterlo) e un paio di sedie che fungono da estemporanei tavolini… Non sarà veramente il nirvana però ci si sta da dio.
PS: l’orrendo lampadario a forma di ombrello rovesciato deve andarsene! :D