Getting ready!

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Ebbene sì: la data di partenza si sta avvicinando… Più che di un rapido scorrere dei giorni, sembra trattarsi di una vera e proprio cascata di date! Un po’ a causa del lavoro (che, per mantenere integra almeno una parvenza di sanità mentale, necessita un totale spegnimento delle funzioni celebrali più elaborate risolvendosi in 5 ore al giorno massacranti ma che passano con la rapidità di un sospiro) un po’ a causa della mia endemica riluttanza ad affrontare le inevitabili quanto opportune preparazioni in vista del viaggio (“pigrizia” è forse il termine più calzante) fatto sta’ che oggi ho finalmente prenotato il mio albergo per la prima settimana a Londra, e questo, all’improvviso, mi ha fatto riflettere: oggesù, ci siamo, si parte davvero!

Lo dico a tutti ormai da così tanto tempo (maggio 2006) che questo trasloco annunciato stava cominciando a diventare una specie di leggenda metropolitana: “Parto per Londra” “Ah sì? E quando?” “A metà settembre” “Brava! E quando torni?” “Tornare? Ehm, veramente…”

E invece quasi ci siamo… Alla fine, siccome la teoria di Einstein sulla curva temporale, per quanto probabilmente vera necessita di un ambiente assolutamente teorico per funzionare davvero mentre il mondo reale esiste su un piano assai più pratico, i mesi sono veramente passati e settembre è ormai dietro alla porta, in trepidante attesa della mia decisione. Ed è qui che si riconosce l’effettivo eroismo del protagonista della nostra storia: Ella (al femminile ovviamente, essendo io l’eroina dell’avventura) si dimostrerà pavida e pusillanime fanciulla pronta a rimangiarsi la parola data e resterà ad secula seculorum in quel di Bibbona, terra di mezzo fra il Nulla e il Niente, oppure spavaldamente farà lo zaino e partirà nel sole del tramonto cavalcando un 747 diretta verso -forse- quella stessa terra franca sita fra Nulla e Niente ma in un paese dove per lo meno l’atmosfera straniera renderà più interessante il solito monotono srotolarsi dei giorni?

Che poi, a guardarla bene, questa faccenda non parte con i presupposti più positivi: il passaporto valido anche per gli Stati Uniti non è possibile farlo prima della partenza. A causa della situazione internazionale infatti ci vogliono 45 giorni per ottenere il visto… Ovviamente ho deciso di partire prima: il giorno del mio compleanno, per la precisione. Sì perché il 27 settembre voglio alzarmi, uscire fuori casa e ritrovarmi a passeggiare per Portobello. Non riesco ad immaginare data più simbolica di questa per l’inizio della mia nuova vita!

Insomma, a causa dei tempi stretti, riesco a malapena ad ottenere il passaporto normale, ma anche lì prego che non ci siano imprevisti, perché ci vorranno 30 giorni. E’ vero che nel Regno Unito ci si può entrare anche con la sola carta d’identità, ma viaggiare senza passaporto mi da’ l’orticaria… E se poi, una volta a Londra, il destino vuole che finisca a vivere da un’altra parte, che ne so, in Islanda o in Africa? No no, il passaporto mi serve, è la mia coperta di Linus! Con la fortuna che mi ritrovo, appena arrivata, mi offriranno un posto di lavoro ultrapagato a New York e dovrò declinare l’invito perché non ho il visto in regola ah ah! Ma gli inconvenienti non si limitano al passaporto. Per qualche incomprensibile ragione -incomprensibile per me, sicuramente del tutto logica per i dipendenti comunali di Bibbona- l’anagrafe questa settimana è chiusa, perciò neppure la carta d’identità sono stata buona di farmi fare! E che dire della tessera sanitaria? Fortuna vuole che la nostra tessera sia valida anche in Inghilterra. Bene!, ho pensato io, un problema in meno. Invece oggi ho fatto visita all’ASL di zona e scopro che io, per loro, non esisto! “Ma signorina, ma lei non si è mai accorta di non avere il medico di famiglia?” “Ehm, veramente no, non sono mai stata male in tutti questi anni” ” Ah, beata lei, però non possiamo darle la tessera perché non è iscritta. Vuole che la iscriviamo?” “Veramente sarei qui un po’ per questo…” “Facciamo subito, ma ci vorranno almeno trenta giorni prima che la tessera le arrivi a casa, molti di più probabilmente, dato che sicuramente non le arriverà e dovrà fare specifica richiesta…”

Ma allora l’universo ce l’ha con me, ecchecavolo!

Se dovessi giudicare l’esito di quest’impresa dagli auspici con cui si annuncia, direi che il mio “cambio di vita” sarà un disastro totale! Ma siccome sono un’eroina autentica, e come spesso accade ai veri eroi grondo ottusità da ogni poro, andrò comunque dritta verso la meta infischiandomene bellamente di tutti i segnali d’allarme che vedo lampeggiare lungo il cammino!

Ci sarebbe poi da annotare la simpatica coincidenza con cui gli areoporti hanno deciso di far partire i viaggiatori con solo le valigie vietando categoricamente qualsiasi bagaglio a mano: quasi superfluo dire che io avevo programmato di partire SOLO con il bagaglio a mano…

Oh, universo infame! Nulla potrai contro la mia stoltezza! Arriverò a Londra per il 27 settembre, qualsiasi sia la catastrofe che abbatterai sul mio capo indomito! Lo giuro, a costo di andarci in pedalò!

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