Il flagello di Isildur era una mammoletta in confronto

Ebbene sì, dopo vent’anni di ininterrotto utilizzo del computer (ah, il vecchio 386, che nemmeno a scapaccioni riusciva a partire in meno di 5 minuti, che ricordi…) anche la sottoscritta è entrata a far parte della folta schiera degli infettati telematici! E già immagino i sorrisini degli amici, perché, chissà per quale folle ragione, quando uno si becca un virus subito tutti pensano che è colpa sua.
A coloro che stanno pensando “evidentemente sui computer non ci sai andare” risponderò che l’infezione è avvenuta con l’anti-virus attivo e ben due firewall operativi, e se non bastasse, vi dico anche che l’antivirus lo aveva riconosciuto, questo infame mostriciattolo, solo che non c’è stato niente da fare, visto e preso, come si dice. Siccome però sono riuscita a debellarlo, casomai foste anche voi così sfortunati da beccarvi il famigerato Bagle (toccatevi pure, se siete scaramantici) vi scrivo qui di seguito un paio di suggerimenti.
Il Bagle agisce per prima cosa sulle protezioni del computer, sicché, se mentre state navigando vi accorgete che l’icona dell’anti-virus nella barra degli strumenti è improvvisamente scomparsa e cercando di riaprire il programma vi esce un’orrida scritta riguardo una misteriosa incompatibilità con Win32, è molto probabile che siate stati infettati. Ora, se questo succede, non cominciate a fare cose sconsiderate in preda al panico: calma, a tutto c’è rimedio ma è fondamentale che manteniate calma e sangue freddo. Non toccate nulla a casaccio, sopratutto non cercate di reinstallare subito gli anti-virus nella speranza di bloccare l’infezione, non funzioneranno. In particolare, se avete ZoneAlarm come firewall, mi raccomando, non disinstallatelo, non fate aggiornamenti, non toccatelo, non guardatelo neppure! Lasciatelo lì dormiente e dimenticatevi per il momento che esiste, perché la sua disinstallazione, in un simile frangente, potrebbe crearvi molti più problemi del virus stesso (e parlo per esperienza diretta…).
La prima cosa da fare invece, è immediatamente chiudere il programma di posta elettronica perché il Bagle agisce sulle mail, copiando la vostra rubrica e sparando post a mezzo mondo con allegata l’infezione, ovviamente col vostro nome come mittente (oh gaudio, come se nella vita di tutti i giorni non si facessero abbastanza brutte figure…).
Dopodiché è fondamentale capire quali files sono stati infettati per ripulire il sistema. Dato però che nessun anti-virus o anti-spyware funziona, dovete effettuare una scansione online. In linea di massima Bagle non colpisce le connessioni internet (gli servono per diffondere l’infezione) però il sistema wireless, casomai siate collegati senza fili, potrebbe smettere di funzionare all’improvviso; perciò, per sicurezza, collegate il modem al vostro computer con l’apposito cavo, dopodiché aprite Explorer (evitate di usare altri browsers perché per esempio il mio Opera non è supportato), andate il rete e cercate queste pagine:
Questi due anti-virus sono entrambi formidabili. Effettuate subito una prima scansione con BitDefender; ci vorrà un po’ di tempo, a seconda di quanta roba avete nel computer. Voi aspettate pazienti (senza fare nulla, è fondamentale che a questo punto il computer non vada in crash né si riavvii). Alla fine della scansione, cancellate i files che BitDefender vi segnalerà. Questo aiuterà a fermare l’infezione, almeno momentaneamente.
Aprite quindi Kaspersky ed eseguite una seconda scansione. Kaspersky é l’anti-virus più aggiornato proprio per quanto riguarda il Bagle ma la versione freeware non permette di ripulire le infezioni quando le scopre (eh, sarebbe troppo bello…). Però Kaspersky è infallibile e identificherà tutti i files infetti; quando avrà finito il suo esame, salvate il risultato come documento e tenetelo aperto da una parte perché sarà la vostra guida per disinfettare file per file il sistema.
Adesso: per debellare definitivamente Bagle serve un terzo software chiamato Avenger, scaricatelo da qui:

http://swandog46.geekstogo.com/avenger.zip

Con Avenger ed il documento risultante dall’esame di Kaspersky è possibile ripulire completamente il computer. Per capire esattamente come fare (è un processo di copia/incolla lungo ma non difficile, richiede solo tanta pazienza ed un po’ di attenzione) andate al sito indicato qui sotto e leggete attentamente TUTTA la pagina prima di procedere; magari stampatevela pure per comodità. Una cosa importante però ve la anticipo: utilizzando Avenger, al momento di applicare le modifiche al registro, è possibile che riceviate dei messaggi di errore; voi non fateci caso e continuate a dare l’ok imperterriti, fino a che vi chiederà se volete fare il reboot (riavvio del sistema) e date anche qui l’ok.

http://softnews.altervista.org/articoli/visualizza_articolo.php?id=20

Nei vari forum si trovano un sacco di istruzioni più o meno chiare su come procedere in caso di infezione da Bagle, ma si tratta spesso di articoli dedicati agli esperti di informatica; il sito che vi ho segnalato sopra è invece scritto per i comuni mortali, per gente che (come me) non ha un’enorme esperienza in fatto di files di sistema e di registro e vi permetterà di sterilizzare il vostro pc in qualche ora. Quando avrete finito la pulizia e avrete riavviato il sistema, rifate immediatamente un controllo online con Bitdefender. Non spaventatevi se l’antivirus troverà ancora molti files infetti, è piuttosto comune: se la loro posizione è infatti collegata ad Avenger (ad esempio C:Avenger/backup) è normale che ci siano, nel senso che Avenger per sicurezza, prima di modificare il vostro registro, lo copia in una sua cartella nel suo stato originale per ripristinarlo in caso di un errore di percorso. Se però (com’è ahimè probabile) Bitdefender vi segnala qualcos’altro, comunicandovi anche che il file infetto non è stato curato, significa che il Bagle originale ha creato una copia di se stesso prima di essere eliminato. In questo caso la posizione rilevata da Bitdefender sarà C:windows/system32. Il nome può variare, ma non importa, voi scrivetevi nome e posizione, riaprite Avanger e ripetete l’operazione di pulizia, aggiungendo il nome del file e la sua collocazione. Dopodiché, nuovamente, fate click sul semaforino, date ok a tutti gli eventuali messaggi di errore e dite “sì” quando vi chiede se volete fare il reboot (riavvio). Continuate così, cercando con Bitdefender e poi utilizzando Avenger finché il risultato dell’antivirus vi dirà che siete completamente puliti.

Alla fine del processo, una volta debellato l’odioso Bagle, dovrete sopportare gli strascichi della malattia: malfunzionamenti vari, settaggi annullati, periferiche congelate. Però, nell’incazzatura inevitabile del momento, cercate di tenere bene a mente che poteva andare molto, ma veramente moooolto peggio… Non è di grande consolazione, me ne rendo conto, ma pensate positivo e ripetete come un mantra “almeno non ho dovuto formattare… almeno non ho dovuto formattare”…

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